L’utilizzo di un determinato materiale per l’edilizia, o per qualsiasi altro campo di applicazione, ha sempre una ricaduta sull’ambiente, questa consapevolezza sta cambiando le modalità di scelta dei materiali. Il polistirene espanso sinterizzato, comunemente conosciuto come polistirolo o a livello europeo come EPS, è un materiale espanso, rigido, di peso ridotto, riciclabile praticamente all’infinito che si inserisce di diritto all’Economia Circolare.
Anche se il l’EPS è un prodotto a base di petrolio, viene generato dalla polimerizzazione dello stirene, solo una piccolissima quantità di questa preziosa risorsa è necessaria per produrlo. L’ EPS, si compone del 98% di aria e solo del 2% di polistirolo, le cellule che contengono l’aria. Per ogni litro di petrolio che viene utilizzato per produrre EPS, fino a 200 litri di petrolio di riscaldamento viene risparmiato durante la vita utile del prodotto che si traducono in un risparmio di emissioni di CO2 in atmosfera.
ll recupero degli scarti industriali di produzione del polistirene espanso sinterizzato è una pratica diffusa e comunemente attuata dalle aziende che trasformano l’EPS, all’interno di un circuito di riciclo di tipo “chiuso”. In Italia ben il 56% dei rifiuti di EPS post-consumo viene già da tempo recuperato per essere poi efficacemente riciclato e reimpiegato. A seconda dei casi e dell’utilizzo, le operazioni normalmente impiegate per avviare il riciclo possono essere identificate in azioni che prevedono: frantumazione, macinazione e compattazione degli scarti che vengono poi riutilizzati.
L’EPS non è tossico inquanto totalmente inerte, pertanto l’addetto all’istallazione non corre nessun rischio per la salute. Non contiene CFC (Clorofluorocarburi) o HCFC, composti notoriamente dannosi per la fascia di ozono.
L’EPS presenta un valore di permeabilità al vapore pari ai materiali tradizionali di costruzione. Assorbe al massimo il 2-3% d’acqua. L’EPS è chimicamente neutro, non è idrosolubile e non cede sostanze idrosolubili che possono inquinare l’acqua. L’EPS non si decompone e non costituisce terreno fertile per funghi miceti e batteri.
L’EPS possiede un marchio di qualità e studi sul ciclo di vita LCA . Il Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita ) è uno degli strumenti fondamentali per l’attuazione di una politica integrata dei prodotti, nonché il principale strumento operativo dei “Life Cycle Thinking”, si tratta di un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali associati ad un prodotto lungo l’intero ciclo di vita, dall’acquisizione delle materie prime al fine vita.
L’EPS possiede un marchio di qualità e studi sul ciclo di vita LCA . Il Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita ) è uno degli strumenti fondamentali per l’attuazione di una politica integrata dei prodotti, nonché il principale strumento operativo dei “Life Cycle Thinking”, si tratta di un metodo oggettivo di valutazione e quantificazione dei carichi energetici ed ambientali associati ad un prodotto lungo l’intero ciclo di vita, dall’acquisizione delle materie prime al fine vita.
L’utilizzo dell’EPS di seconda vita come “carica” nella produzione di nuovi articoli in EPS è una pratica molto diffusa:, in questo caso il polistirene di recupero deve essere sottoposto a frantumazione e macinazione, poi mescolato a EPS vergine per ottenere nuovi prodotti per l’isolamento termico, contenente percentuali variabili di EPS riciclato. In ambito edilizio può inoltre essere riutilizzato, a seguito di macinazione, come inerte leggero in calcestruzzi alleggeriti, malte cementizie e intonaci coibenti e negli alleggerimenti di terreni.
L’utilizzo dell’EPS di seconda vita come “carica” nella produzione di nuovi articoli in EPS è una pratica molto diffusa:, in questo caso il polistirene di recupero deve essere sottoposto frantumazione e macinazione, poi mescolato a EPS vergine per ottenere nuovi prodotti per l’isolamento termico, contenente percentuali variabili di EPS riciclato. In ambito edilizio può inoltre essere riutilizzato, a seguito di macinazione, come inerte leggero in calcestruzzi alleggeriti, malte cementizie e intonaci coibenti e negli alleggerimenti di terreni.